Chiesa di Covigliaio

Della Chiesa di Covigliaio la prima menzione si ha nel 1526 nelle lettere di Machiavelli: la chiesuola, come era scritto, si trovava un centinaio di metri sotto quella attuale, al principio della salita, dove ora si dice
CHIESA VECCHIA.
La chiesa attuale fu invece costruita verso la metà del 19° secolo; sulla porta principale infatti si legge quanto segue:QUESTA CHIESA DEDICATA A S.MATTEO E A S.CECILIA V.M.FU COMINCIATA DAI FONDAMENTI IL 7 MAGGIO 1857, COLLE OBLAZIONI DEI FEDELI NAZIONALI E ESTERI,COADIUVANTE IL PARROCO DOTT. FERDINANDO BENELLI DI FIRENZUOLA, SUL DISEGNO E LA DIREZIONE GRATUITA DI ANGELO MENNINI , ARCHITETTO FIORENTINO.
Il 17 Agosto 1857 il Papa PIO IX,nel suo passaggio da Bologna a Firenze la benediceva e con un sussidio ne incitava il compimento avvenuto poi nell’anno 1860.
Nella chiesa di Covigliaio si trova un bell’altare di marmo proveniente dalla smessa chiesa dei Santi Stefano e Cecilia di Firenze e fu un dono del Granduca quando nel 1857 fu costruita questa chiesa nuova.
Il suo paliotto è di marmi bianchi policromati e di òpietre dure con targa centrale di marmo nero, decorata di pendole ciocche di fiori alcuni dei quali in madreperla. Al centro vi sta il Tabernacolo anch’esso di marmo bianco e di pietre dure; due pilastrini sorreggono il suo frontone triangolare e intorno alla sua porticina gira una fascia di lapislazzuli; in alto, sopra la testa del Redentore, che è in rilievo sullo sportello, è fisso un cristallo sfaccettato di color ambra chiara.
Interessante, fra le altre campanine quella ritenuta di S.Donnino: porta un S.Lorenzo in bassorilievo e questa iscrizione METE (mentem)SCAM(sanctam)SPONTANEA(spontaneam)HONORE(honorem)DEO ET PATRIE(patriae)LIBERATIONE(liberationem)NOPNUS THOMAS ET FR.MICHAEL OBLATUS DE SEPTIO(Septimo) ME FECERUNT A.D.MCCCXXIII REGNAT XPS IMPERAT AVE M. G.P.D. T.B.D.
Questa scritta ci ricorda S.Lorenzo e S.Salvatore titolari di Badia a Settimo e che la stessa campanella fosse parte dell’Eremo di cui si hanno tuttora le tracce sotto il Sasso di Castro sopra la roccia della Bella Addormentata.